dario 的个人资料Il mondo delle visioni照片日志列表更多 工具 帮助

Il mondo delle visioni

第 1 张,共 9 张

Frammenti di una sorpresa…

 

“…dimenticava ogni volta che bastava così poco

per ritrovare tutto quello che bastava…

Ricordava il nome della felicità…

nome Proprio del tempo passato insieme

e non ancora passato…profumo nascosto

in ogni angolo della memoria che si fa immagine

da lasciare sulla carta per tutte le volte che avrebbe voluto parlarle…”

Testamento

 

“Tutto quello che resta è il ricordo delle notti che ti ho raccontato.

Quanto c’era di me in quelle pagine, quanto di te, forse tutto il tuo essermi dentro.

Eppure non ti ho mai amato e ti amo ancora, e riesco ancora a dirlo, io, fedele all’unica

promessa che posso, prima e dopo di te, nessuna più come te, più di te.

Promessa che mantengo solo a me stesso, l’unico per cui conta davvero,

ancora padrone per queste ultime ore di questo mondo di carta che ti è appartenuto

senza la tua volontà, che vale quanto questo foglio, niente di più, niente di meno.

Le parole non hanno peso, e l’ho capito ora, visto che non restano;

i sogni invece ne hanno tanto, zavorra sul mio futuro, il tuo passato, unico desiderio

per cui sono stato quello che sono stato.

Faccio i conti con i pensieri, mi interrogo non potendo interrogarti, e mi chiedo e mi rispondo.

Se tutto fosse falso, allora saprei parlarne ancora, saprei crederti mia come non lo sei mai stata,

avrei ancora le mille notti da sperare e un cielo dove la luna si piega per noi.

Eppure non è vero, non lo è mai stato, e così anche il ricordo si fa menzogna.

Non sei mai stata qui.

Cosa resta in dono… la tua vittoria, ali tagliate, impresa mai riuscita a nessuno,

e le parole, che sono aria, respirata, buttata via… aria… niente.

Scusa se non posso di più…”

 

 

 

“ho provato a scriverti… ma le parole si sono perse guardandoti…”

Frammenti di attimi

 

“Quella sera passava leggera su Gin,

pensando ad un passato che si faceva presente e a un futuro inesistente.

Fotografie di attimi, gli occhi passarono  da anima ad anima le parole senza bisogno di aggiungere niente.

Domani sarebbe rimasto Domani senza mai farsi ricordo, senza mai farsi viaggio da raccontare.

Domani si fece speranza, poi illusione, per diventare quello che è nelle storie che iniziano ad essere scritte

partendo dalla  fine:   niente…”


Frammenti di un clown

 

Conosceva già quella sera che stava arrivando.

L’aria familiare della distanza, il sapore del vino rosso e delle attese affogate.

Lo specchio rotondo gli restituiva una foto di un clown che tra il ridicolo e il coraggio

si era lasciato sognare per un numero indefinito di notti da un ancor più indefinito numero di persone.

Numeri, che non hanno importanza quando manca il primo tra loro, l’inizio di tutto.

Spettacolo non pagato da quell’unico sorriso che avrebbe voluto, e ancora crudele lo specchio gli restituiva una foto:

la sua faccia al sentire quelle parole che lo avevano fatto sentire invisibile.

Tutto questo spettacolo di sé completamente dimenticato, oscurato dal primo pagliaccio a due metri più in là.

Chiuse con cura la valigia del trucco, cercando di evitare ogni possibile disturbo, sciogliendo la chiave in un anello

senza regina.

Si alzò salutando col cappello quello che di lui vedeva allo specchio. Era la cosa che aveva amato di più dopo di Lei.

Tolse il disturbo, perchè certe volte bisogna uscire di scena senza far rumore…”

Frammenti di un viaggiatore

 

“Era una storia che si stava scrivendo sulle distanze, su carta di acqua che non ha memoria

delle parole ma che conservava i profumi anche dall’altra parte del mondo.

Un pensiero al giorno, lungo una notte intera, per ogni giorno che era una distanza in più prima del ritorno,

un tempo in meno da aspettare e vivere, tentando di restare vivi.

Viaggiatore silente, non poteva sentirla dall’altre parte del mondo.

Un violino non passa il mare, una rosa neanche, e continuava a soffiare parole ad una luna nuova,

unica messaggera capace di passare quell'acqua.”



Frammenti di una sera qualunque..

 

“Fin dove poteva portarla…

ad un passo da lì, dove c’era un altro mondo possibile per più di una sera.

Malinconia, estranea , turista, benvenuta ogni volta che voleva sentirla sua,

il giusto prezzo da pagare per un sogno.

Peccaminosa mente, onesto cuore che conosce ogni verità,

silente custode.

Era sua… dolce illusione…”

Ascoltando Genova 22

 

“Ho nostalgia di questa città.

Sarà che ci cammino dentro restando in superfice,

non ti trovo, forse non ti sto davvero cercando.

I passi dicono a queste strade di pioggia parole di nostalgia,

inciampando ogni volta in un pensiero diverso che porta il tuo nome.

è tutto uguale infondo,

sarà solo che mi manchi di più…”

 

Tratto da un pensiero

Frammenti in prima persona

 

“…e in quella luce c’era il  suo nome  distorto , deforme da una distanza che non si voleva colmare.

2 ore e mezzo da lì, due ore di Gin…

Il giallo che mi veniva incontro, il retro rosso delle altre macchine, erano solo attimi ,

altre vite che incrociavo, altre vite come la sua che stavo per sfiorare per un’ultima volta.

Silenzioso addio, teatralità da sipario chiuso, parole strette e sguardi eloquenti.

Ringraziamenti per il tempo che è stato, una necessità.

Veloce Gin, veloce quanto basta, come sempre, unico amore ancora rimasto, mi raccontava delle mille notti alle finestre.

Non avremmo dovuto lasciarci, non avremmo potuto. Non avremmo potuto restare insieme, forse…”

 

Oceano mare (citazione)

 

"...quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno- un padre, un amore, qualcuno- capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume- immaginarlo, inventarlo- e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle, e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno- un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare."
Alessandro Baricco
Oceano Mare

Tra la gente

 

tra la gente (cercandoti)

Tra la gente , cercandoti,

tutto il resto mi passa veloce

ogni attesa è lenta quanto ferma.

Occhi avidi cercano di te:

un solo profilo che ti somiglia

ed è già paradiso in questo inferno distorto.

Citazione dal Blog di Polly

 

“A un certo punto devi prendere una decisione. I confini non tengono fuori gli altri, servono solo a soffocarti. La vita è un problema e noi siamo fatti così, quindi puoi sprecare la tua vita a tracciare confini oppure puoi decidere di vivere superandoli. Ma ci sono dei confini che è decisamente troppo pericoloso varcare.
Però una cosa la so, se sei pronto a correre il rischio la vita dall'altra parte è spettacolare”

Frammenti di una Visione

 

Quella era un’altra notte da scriverLe.

Dalla finestra della sua stanza vedeva il mare, frutto della sua immaginazione,

e vedeva Lei, sinuosa Calliope, ferma, statuaria, con mille anime a bruciare intorno per un suo sguardo.

Lui, il più silenzioso degli amanti, aveva solo gli occhi da darLe; Ogni altro senso era andato perduto

poichè sapeva riconoscere solo la differenza tra Lei e tutto ciò che non era.

Il suo profumo, o nessun profumo, il suo sapore o il nulla, la sua seta o tutto il resto era ruvido,

nessuna musica o la sua voce che appena respira.

Oltre quel mare la loro città, mille posti nuovi e mille letti per scambiarsi ancora l’anima in notti che non conoscono fine, per entrare e uscire da ogni sguardo come fuoco, come acqua, come ogni contraddizione che per loro era solo una nuova possibilità.

Loro, protagonisti di un mondo di carta che si accompagnava con la musica di un piano incostante come il loro girare.

Lei , invidia del mondo che avrebbe voluto essere Lei..

Lei.. la Visione più bella…

 

Solo 5 minuti in cui sei andata via

 

Invidioso dell’amore che hai,

che io ho e non do,

conservato come tesoro non voluto,

chiuso in queste mura di follia,

legato al mondo da queste parole.

Eppure vive,e vuole morire,

non potendo respirare muore,

o almeno vorrebbe mentre resiste al tempo.

Queste onde ora mi parlano di me che parlo di te,

continuo andare e venire di corpi che appena ricordo.

Quello che mi manca non è la tua bocca

ma l’aria che mi dava, fiato e tremore, emozione.

Ma tu dove sei?

Fino all’ultimo…

 

Sopporterei ciò che più mi uccide…

saprei restare comunque fedele a me stesso..

..mi hai soltato strappato un pò di silenzio..

Frammenti su “Notturno”

 

“Erano proprio le notti come queste in cui sembrava irragiungibile

che si riscopriva a pensarla come aveva amato fare in altre cento sere,

quando l’aria d’estate li teneva lontani a sognare l’uno dell’altro in un pensiero nascosto  a sè stessi per primi.

Con la primavera alle porte un vento freddo si divertiva a farli stringere nei cappotti di quella stessa città

che sembrava farsi bella e romantica per loro soli, e allo stesso tempo incredibilmente grande da non farli incontrare

Forse avrebbero ballato al centro della strada spegnendo le finestre con lo sguardo, per essere soli quanto basta per credersi parte dell’altro.

Un altro segreto, un’altra magia, illusione, bugia, chiamatela come volete, ma sarebbe durata solo il tempo di questa canzone che sta dando le sue ultime note...”

Frammenti di sale

 

“…Ed erano strani richiami quelli delle onde che cantavano facendosi forza sugli scogli in un giorno grigio.

La sua finestra era vicina al mare quanto bastava per sentire quello strano canto e, nei giorni più silenziosi, per sentire l’odore del sale.

Non una goccia d’acqua riusciva ad arrivare sui suoi vetri;

erano lontani quei tempi degli inverni di tempesta, le improvvise partenze,

le notti nascoste dentro una bugia, eppure echi di sirene tentavano la mente rievocando profumi,

pelle bianca decorata di nei come cordinate di quella schiena che nel suo letto si faceva mondo intero in cui vivere.

Sentiva la distanza, sentiva la distanza che la faceva sentire vicina,

e quel mare… era ancora il posto in cui voleva fermarsi per perdersi..

 

“Una dedica a mia moglie”

“A cui devo la gioia palpitante
che tiene desti i sensi nella veglia,
e il ritmo che governa il riposo nel sonno,
il respiro comune
di due che si amano, e i corpi
profumano l'uno dell'altro,
che pensano uguali pensieri
e non hanno bisogno di parole
e si sussurrano uguali parole
che non hanno bisogno di significato.
L'irritante vento dell'inverno non potrà gelare
il rude sole del tropico non potrà mai diseccare le rose
nel giardino di rose che è nostro e nostro soltanto.
Ma questa dedica è scritta perchè altri la leggano:
sono parole private che io ti dedico in pubblico. “

                                                  T.S.Eliot

Ri-citazione (A.Merini)

 

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Frammenti grigi…

 

“Dalla finestra verso il mondo si affacciavano nuovamente

giorni di pioggia a redenre grige le visioni di un mondo che non sapeva cambiare

ma che, nonostante tutto, non aveva alcuna intenzione di fermarsi.

Sfogliando le pagine lesse di una malinconia dello stesso colore di quei minuti..

Dov’erano i cieli di stelle carichi di parole da sussurrare?

E quelle note? Dov’erano quei giorni in cui sapeva muovere il mondo?

e dov’era lei?…lei che disegnava il tempo in un’immagine ferma ad aspettare la fine di un bacio

che non sapeva dire basta…

Dov’era quella vita possibile…dov’era lui?

Lontano dal mondo, in quel posto dove tutto è possibile, facendo spazio in quel posto

dove neanche lei riusciva ad arrivare a fargli compagnia…”

 

Rive

 

“E’ qui che il mare si perde,

quando tocca le mie sponde e si ritrae.

Qui che finisce,

quando non trova più rive

e nel suo momento più alto si perde

sotto un cielo più grande di lui

carico di luci che a fatica riesce a riflettere tremando.

Onde, nient’altro che brividi,

quando io perdo le rime e lui il suo lento  andare e venire…”

Frammenti di un momentaneo addio

 

“…ci sarebbe stata ancora tutta una notte per parlare di sè

se solo non avesse dovuto lasciare il caldo di quel letto

già nostalgico di quei minuti che stavano passando insieme.

Abbraccio, pensiero, presente, presenze,

corpi che smettevano di essere pelle,

labbra che passavano dalle parole alla passione

per farsi fiato, per farsi sospiri,

anima che entra, anima che esce.

occhi che si chiudevano eppure continuano a vedere

lei, ancora lei..la sentiva addosso,

anche ora che già era in viaggio…”

..

Ricordi [Risoluzione del desktop]

Non dimentico,

non so dimenticare ogni tuo sapore,

ogni parte di te che si faceva mia:

doni rari da restituire ogni notte

con la paura di restare da soli,

con la paura di restare  noi,

per tutto quello che siamo stati,

che non saremo più.

Parole nuove

 

Materializzo parole che si fanno paesaggi inediti alla tua memoria

che infetta non può fare più a meno di me,

mentre mi canti nella mia assenza io ti guardo soffrire

di una convivenza impossibile in un costante esserci accanto.

Queste terre inesplorate saranno la tua malinconia

quando tornerai nella terra mortale,

e queste parole potenti ti faranno tremare

quando scapperai dall’altra parte del mondo

per fuggire da me, l’unica cosa che vuoi davvero…

Frammenti da completare (l’unico regalo che posso)

 

“In un giorno banale suonavano le note di una malinconia che non voleva guarire,

e lettere s’inseguivano per contraddirsi mentre lei era lontana.

Su carta si sarebbero infilate sotto la sua porta per raccontare a lei, a lei sola,

di un addio che era nell’aria fredda di un inverno morente.

C’era voluto così poco per riconoscersi, e meno ancora per lasciarsi andare via,

ognuno per la sua strada, parallela all’altra, visibile da un vetro appannato di un treno non troppo veloce,

e in questo corrersi via, in questo corrersi a fianco,

un giorno si sarebbero accorti che quello che guardavano fuori non era altro che il riflesso del proprio sguardo

ospite della memoria e dei troppi giorni difficili da dimenticare…”

 
Benvenuto nel mio Spaces!
请稍候...
很抱歉,您输入的评论太长。请缩短您的评论。
您没有输入任何内容,请重试。
很抱歉,我们当前无法添加您的评论。请稍后重试。
若要添加评论,需要您的家长授予您相应权限。请求权限
您的家长禁用了评论功能。
很抱歉,我们当前无法删除您的评论。请稍后重试。
您已超过了一天之内允许提供的评论数上限。请在 24 小时后重试。
因为我们的系统表明您可能在向其他用户提供垃圾评论,您的帐户已禁用了评论功能。如果您认为我们错误地禁用了您的帐户,请联系 Windows Live 支持部门
完成下面的安全检查,您提供评论的过程才能完成。
您在安全检查中键入的字符必须与图片或音频中的字符一致。
Veronica发表:
Non potevo non passare dal mio Poeta prima di chiudere il blog...
Continua a nurtire gli altri delle tue parole...e delle tue visioni... A presto, un abbraccio forte...
11 月 17 日
Veronica发表:
Come sta il mio poeta preferito? :)
Manco da un pò...spero di riuscire presto a trovare le parole...tante, tantissime sensazioni in questo periodo...ma le parole non escono...
Un abbraccio forte forte...
10 月 14 日
Veronica发表:
Caro Poeta...anche io è tanto che non passo di qui, troppo...IN questo periodo ho sicuramente più tempo e riuscirò a leggerti più spesso...
Ti abbraccio...
9 月 22 日
brivido... vera...sempre interventi ad hoc!!! nel momento giusto!! grazie....
8 月 30 日
Veronica发表:

Se qualcuno cercasse

di capire il tuo sguardo

Poeta difenditi con ferocia:

il tuo sguardo son cento sguardi

che ahimè ti hanno guardato

tremando.

 

Alda Merini

 

8 月 29 日
没有可用类别。